Su l’orlo
Siamo come terra rigirata
che si prostra alla magnificenza
di quest’alchimia d’esistenza
profani di saperne la risposta.
In questa natura bistrattata
dall’egoismo che non fa la serenata
ma mostri di cemento alla rinfusa
e ci opprime prigionieri fra quelle mura.
Mentre fuori fra erba e mota
baciati dalla brezza generosa
e quell’occhio di sole che ristora
ti si offre un mondo che vola.
Rigiri la terra con far cadenzato
e la guardi beato come un innamorato
a pieni polmoni e di buona lena:
questo è il vero senso della vita serena.
Quanta strada da scolaro accorto
lungo la traccia ti viene incontro
rigiri, ammiri, pensoso e incerto:
-Siamo vivi o su l’orlo del baratro?
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Commenti (1)
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Sara Acireale12 dicembre 2020
Siamo vivi o sull’orlo del baratro? Il Poeta rivolge a se stesso e a noi questa domanda. Forse non siamo ancora sull’orlo del baratro ma stiamo quasi per arrivarci se non cambiamo il nostro comportamento, se la smettiamo di sfruttare, sporcare e inquinare la terra. Se saremo rispettosi verso la natura lei saprà ricompensarci generosamente.
