Desolatamente autunno
Elena Poldan
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L’aria si raffredda nei viali piovosi dell’anima
ed io mi congelo in questa solitudine che sa di morte e foglie volate via
senza neanche un arrivederci o un addio nel rimpianto di una carezza
raggomitolata dentro la tristezza
tra i presagi di un futuro poco allettante
con quella voglia straniera di andare via
verso radici rimaste in attesa
per farti rivivere nel ricordo
mamma m’hai lasciata
l’eco del tuo abbandono è un costante vuoto
che rintocca dentro
a ricordarmi che sono sola
(cieca non vedo che non sono sola)
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Like Complimenti. (Francesco Rossi)
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