Ieri è già domani
Elena Poldan
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scivolano lente le ore in questi giorni
con le lancette impazzite
che invertono il senso e la velocità dei minuti
e i secondi si gonfiano all’infinito
diventando anni
e le ore scorrono leste
come inseguite da valanghe
assorta osservo il trambusto
che mi scuote senza spostarmi
dal mio stato acquisito
di solida saggezza
scossa da leggeri fremiti di alternate ansie
il mondo mi gira attorno
odo venti fortissimi “fuori”
che non mi spostano
e non avverto che in strascichi
ed echi a me lontani
la vita è un vortice
che ingoia tutto nel suo caos
Persone cose eventi
e trasforma e s’inverte
Piccoli
avverto solo che siamo piccoli
confuse pedine
di un gioco titanico
Inaccessibile
e mentre conto i miei anni
raccolgo un fiore
e lascio cadere un altro pezzetto di me
incerto
superfluo
molesto...
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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