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Cronaca 19 gennaio 2008 · lettura 1 min · 4824 letture

La mia patria offesa

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Manuela Magi 311 poesie pubblicate
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Lo stivale immerso nel mare lambito da spume di mille scogliere tinto di verdi pini svettanti dove la bianca neve s' appende. Laghi profondi rispecchian montagne rime forgiate onor di poeti prati bagnati di pura rugiada fiori viola nella vallata fiumi e ruscelli di acque argentine pietre rotonde e levigate, scendono lungo ghiaiosi pendii. Uno stivale a misura d'uomo che proprio lui ha devastato, lingue di fuoco hanno bruciato gli abeti scorie e veleni nelle acque salate. Fumi tossici nei luoghi più ameni dove andremo per esser felici? Lo stivale sporcato di fango mentre il mondo ne parla più spesso che dolore annusare e vedere strade buie come pattumiere.
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Emergenza della spazzatura a Napoli

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L'autore
Manuela Magi

Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d

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Commenti (5)

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Paolo Ursaia19 gennaio 2008

Versi rabbiosi, convivisibili, di triste eleganza ed armonia. Un grido di dolore, orgoglioso.

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White19 gennaio 2008

Dove andremo per essere felici? In questa frase tutta l'essenza di una situazione apocalittica che sembra non toccare mai il fondo. Poesia molto armoniosa.

Antonella Bonaffini1 gennaio 2009

Un grido di dolore purtroppo vero e condiviso. Poesia bella d apprezzata.

Mario Chinello31 maggio 2009

Sono sagge parole, esse dovrebbero far meditare tutti coloro che offendono il nostro Paese. Ciò che viene così bene descritto, è lo specchio dell'insulsagine di noi Italiani, incapaci di valorizzare il nostro territorio, sommergendolo di schifezze di ogni genere. Se c'è una cosa che dobbiamo fare, è riappropriarci dell'indignazione.

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Antonio Il Cavaliere31 maggio 2009

Sono pienamente d'accordo con questa poesia anche se la sporcizia non è solo naturale purtroppo ma anche morale, politica e civile. Ottima interpretazione di un periodo di crisi naturale evidente.