Deliziosamente l’ alba imbellettate
Deliziosamente l’alba imbellettate
mille assordanti cinguettii di uccelli.
Levante ormai di luce è rischiarato,
si attende sol del sole lo spuntare.
Disparati versi si rincorrono, voci
modulate di creature che si parlano.
Di un cuculo lontano odo il richiamo, un
orchestra di fini e diversi suoni accanto.
Ogni tanto di una civetta l’ultimo segnale
giunge, prima che il diurno sonno la zittisca.
Di maggio gli odorosi effluvi ovunque
A zaffate il vento mi conduce e avvolge.
Ormai la notte che operosa mi vide, scivolata
è già mentre di questo istante io godo.
Fine io sento l’aria che respiro,
mentre sereni sono cuore e mente.
Prima che l’umano con i suoi artificiali versi
tutto l’incanto spezzi io qui rimango.
Ecco. eccolo il sole, che splendente oltre
la collina il suo primo raggio manda,
tiepido raggio che la natura investe e
permea confortandolo di sì tenero calore.
Ancora tutta la città riposa, del festivo
mattino io mi sento l’unica padrona.
In lieta solitudine ora i miei passi muovo lenta,
e misuro, a ritrovar sorridendo la dimora
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