Palude n.9
Stanziandomi in acquosa pianura
segnai il mio destino.
Le vie aeree superiori
forse
anche le inferiori,
ormai intasate sono
dal fetore pungente
ed il gracidar mio e dei miei compari
ormai insopportabile si propaga
nell'aria umida.
Le membra dei miei compari
inutilmente mobili,
si scompongono in vani tentativi di salvezza
dalla melma incombente.
Io attendo,
con composta disperazione,
l'arrivo del temporale rigeneratore.
©
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
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