25012007
Imperversava il temporale
nere nubi mattutine
vestivano ancora di notte il cielo
passava lento il tempo
minuzioso preparava
braccia calde
soffici mani,
che avrebbero cullato il tuo primo vagito
come una piuma
sopra le acque azzurre di un mare infinito.
Sei venuta al mondo
amata ancor prima si essere.
Per te scrivo le mie rime
per te che porti i colori del bosco negli occhi
profondi squarci di muschio profumato
dove,
pagliuzze d'oro
illuminano il tuo prezioso sguardo.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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Paolo Ursaia25 gennaio 2008
Delicata poesia... versi leggeri, che cullano la nuova vita, offrendo anche ai lettori la condivisione di una meravigliosa emozione. Molto gradevole.
Giovanni Monopoli25 gennaio 2008
un fiore di poesia dedicata per esprimere con versi deliziosi in un giorno importante della vita di un piccolo essere e dei suoi genitori

