...l’ultima carta da giocare

caro dottor mi muti in stella
sempre in linea magra snella
l’anima vendo pure al diavolo
se mi fa questo miracolo
le mie gambe sempre sode
per vestirmi con le mode
sempre a posto, trucco in viso
il rossetto è il mio sorriso
sfili tanto i fianchi a modo,
come grasso sciolto in brodo,
il sedere metta in vista
ai maschi fa perdere la testa
chiedo il seno generoso
che sia compatto maestoso
e le borse sotto gli occhi
presto in fretta su le stacchi
le rughe mamma mia
le faccia sparir via
infinite le mie tempre
io giovane per sempre
insignificante è l’amore
i sentimenti, pure un fiore
desidero essere ammirata
quando sul viale faccio la sfilata
inizi il taglio su maestro
anche se - non ho più l’estro –
l’ultima carta da giocare
non m’importa di rischiare
un’altra donna sono ora,
già un invito questa sera,
ma… accidenti che disdetta
tutto esplode se mi tocca…
©
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