D'amore e d'oltremare
Ad indicar costellazioni nuove,
stanno le labbra, anelando vita.
Fra le foreste d'uno sguardo perso
e sulle guance risalendo il cuore,
d'amore e d'oltremare mutano le stelle.
Ed e' un'insurrezione di sospiri,
l'umido canto della luna in fiore,
a sussurrare argento sulla pelle
in una nenia d'infiniti sogni.
E fra le fronde a sparpagliar la notte,
l'onda gentile d'un profumo antico,
che s'abbandona e sparge ogni colore,
in baci d'albe stupite e sole.
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Commenti (1)
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Carolina Villani Bidibambina3 febbraio 2008
Armoniosa e leggera scorre sulle ali del vento questa canzone, la gentilezza delle immagini trasporta in un mondo incantato dove la meraviglia delle parole si trasforma in poesia
