Di amare per amare
Di amare per amare ora son stanca,
troppe frustate son giunte sul mio viso.
Amore che santifica, caro prezzo vuole,
ed ormai depredati e vuoti son i miei forzieri.
A chi al mio cospetto giunga, offrirò
garbo ed ascolto come mia natura reclama.
Sarò leale, per compiacere il mio istinto,
mai più però tollererò le altrui furbizie.
Ed il perdono, in specie, sarò avara a donare,
a troppi ho consentito di far di me loro trastullo,
caparbia nella convinzione che gli altrui motivi
mi toccava sempre comprendere, ignorando i miei.
Tutto muta e finalmente anche io sto cambiando.
Cosi ho deciso e così voglio che d’ora innanzi sia.
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Commenti (1)
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Marina Como3 febbraio 2008
Una bella struttura ed un bel ritmo coronano il linguaggio determinato ed incisivo che ben si presta alla atmosfera di decisioni. Quasi uno sfogo rabbioso ma la scelta di mettere la poesia in ”immaginazione” lascia spazio alla riflessione.