Alberi
Stupisco
per la pazienza che avete
verso noi
insipienti umani,
superbi di saperi,
vuoti di sapienza,
secoli di danni
chiederebbero vendetta...
Stupisco
per la pazienza che avete,
ci guardate muti,
doni continui ci date
senza pretendere,
senza condizioni...
Vi amo, alberi!
E... pietà vi chiedo
per tutti noi.
©
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (2)
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A
AnnamariaMilazzo lightdark6 febbraio 2008
Bella e riflessiva poesia, caro Gian... piuttosto ecologica! Hai ragione e, non ci si pensa mai, ma loro sono lì, anche da secoli, e sotto i loro occhi vedono lo sfacelo dell'umanità! Loro ci danno tanto e noi... porci, ci pisciamo sopra. l'autore.
RaggiodiSole9 agosto 2009
Gli alberi sono muti solo per chi non ha orecchie per sentirne le voci. Sono i Guardiani della Terra, succhiano dalla Madre Terra con le loro possenti radici per poi legarsi al cielo in carezza fremente delle loro chiome o con i loro nudi rami, pelle contro pelle. Stupenda
