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Introspezione 7 febbraio 2008 · lettura 3 min · 1146 letture

Carbonizzando a terra

Fratello 91 poesie pubblicate
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un vecchio con gli occhiali parla in televisione parla a tutti gli italiani sono giorni che non dormo la notte giorni di nebbia sorrisi e danze volti che scorrono davanti cotton fioc piccoli paperi bottiglie di vino e d’acqua un senso di schifo che aleggia sempre fra i volti di tutti ma io festeggio il carnevale e la festa aiuta a ventilare il cervello piccole coccinelle il cerchio di legno del bombo si spezza al secondo colpo mi ritrovo con dei pezzi di tamburo in mano guardando le persone ei piccoli coccodrilli me ne vado prendo la macchina ancora con il trucco in faccia e il vestito vado per le strade trafficate viaggio senza arrabbiarsi senza pensare al carro attrezzi dell’altro giorno zero tensione il vecchio alla televisione dice che l’italia fa le valige la mia testa rinchiusa nel cotone siamo una famiglia di cotton fioc biodegradabili docce che vagano gesù e il suo povero giuda tante troppe persone danze alcool volti che dicono parole parole dette da occhi mani odori brillantini carnevale delirio ... parlo di tutto il tempo che è passato di tutti quei suoni e quei movimenti nella gola quella notte ogni pensiero rotolò via sollevato leggero nel volo la piccola mongolfiera sembrava invisibile era solo un punto di luce che piano piano si allontanava eravamo in quattro a reggere i lembi di carta il fuoco riempiva il calore sollevava e lei se ne andava lontano dove neanche la vista dove neanche il ricordo dove solo il cuore dove nemmeno un saluto nemmeno il tempo di prenderti per mano e guardarti negli occhi dove neanche solo l’attimo prima di un bacio poso una mano sul petto chiudo gli occhi dopo tanta festa mi inginocchio dove solo il tempo aspetta assieme a formiche e pezzi di corteccia dentro nodi di legno e sottobosco mani nella terra a toccare l’acqua chiedo cosa ne sarà di quello che c’è stato parlo di tutto quello che è sparito come del lume di una piccola mongolfiera di carta nella notte della città diretta verso la stazione e poi forse il mare o qualche paese di provincia di come almeno lei ce l’abbia fatta a portarsi via i miei pensieri sorvolandomi senza un rumore portarsi via la mia paura e di come tutte le altre non siano riuscite neanche a partire carbonizzando a terra assieme a me.
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L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

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