Aspetterò che l'aria nella mongolfiera si raffreddi
mi rinchiudo ancora
dentro al piccolo cesto
alzo unpo'il fuoco
pensando che dovrà bastare
ancora per un lungo viaggio
con unpo'di fortuna
qualche biscotto
e un buon vento
pieno dei profumi
dei primi fiori
tutto intorno
c'è solo luce e aria
l'arancia di fuoco all'orizzonte
che si posa sull'ovatta
tutto intorno c'è solo ciò che vedo e respiro
divento parte
delle poche rondini che mi accompagnano
all'alba sarò in alto
così in alto
che i piccoli andando all'asilo
vedranno solo un punto
pensando che vorrebbero essere li
indicando qualcosa di invisibile agli adulti
sarò solo il punto più alto
a cui potrà arrivare il dito di un bambino
poi sparendo fra le nuvole
andrò verso i sogni ei desideri
verso la magia che tiene in equilibrio il cielo
da lassù vedrò anche te
piccola
dentro un letto non tuo
dormendo e sognando
e vedrò il tuo sogno raggiungermi
passarmi davanti
e proseguire dritto verso il sole
vedrò spegnersi l'ultima lingua di gas
aspetterò che l'aria nella mongolfiera si raffreddi
contando stelle che prima non potevano essere scorte
farei un gran sorriso
poi con un arco del braccio
inviterei il tuo sogno a proseguire da solo
sussurrerei al tuo sogno
di proseguire, senza indugio,
che la strada è quella giusta
almeno quella che sapevo io, era così
qualche passo nel mondo
un bicchiere di vino
dei sorrisi confusi fra i rami degli alberi
un sentiero fra le nuvole
il respiro del mare
le mani grandi e calde del sole
ritagli di carta
colori fra le dita
tabacco e pellicole
il vapore dell'alito sui vetri
strade percorse a piedi nudi
ferite rimarginate con la bocca
libri richiusi
gli direi di non mollare
di non mollare mai
saluterei poi
con uno di quei stupidi saluti militari
poi darei un occhiata alle nuvole
che nel frattempo iniziano a salire verso l'alto
a salire sempre più leggere, loro
sentirei il peso farsi sempre più reale
e cadrei giù
volando assieme ad una pioggia di istanti
allora mi chinerei a terra nella cesta
abbraccerei le ginocchia al petto
col rumore del vento nelle orecchie
chiuderei gli occhi
e proverei a sognare.
©
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
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