Pinnacoli incendiati
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
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e ed è alla ricerca di un dipinto perduto, attraverso il ”buio che non si arrende... ”, nel rifugio di un sogno, che si proiettano quei pinnacoli incendiati... ne scaturisce un quadro di riflessione e di introspezione profonda, le immagini si immergono in uno scenario surreale, animato da quel grido di speranza, sospeso sulle ali di un gabbiano affamato di vita che nonostante tutto, continua a volare...
Originale, sebbene utilizzi parole semplici è nell'accostamento la novità. Si diffonde armonia tra i versi e leggere è davvero un piacere!

