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Riflessioni 5 aprile 2026 · lettura 2 min · 104 letture

Il varco dello specchio

Alma Gjini 264 poesie pubblicate
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È l’aprile che torna con la sua luce cruda, ma qui il tempo ha un altro battito, un restio fermarsi tra le pieghe. La giacca è nuda sopra il legno, nel vuoto d’un addio. Ha tenuto la curva delle spalle, il peso dei gomiti, l’ombra del respiro un guscio che non cede, tra queste mura gialle, mentre il sole rade il panno e ne scolora il filo. Sa ancora, a tratti, di colonia e di sera, quando passando vicino qualcosa ritorna come un odore che insiste e non si dispera, un nome nel petto che non si pronuncia. Di fronte, il comò ne raccoglie il segreto una foto incorniciata - due corpi vicini - dove il tempo s’arresta, trattenuto e quieto, in un gesto che non sa di essere finito. E la giacca par che parli, appena, nel suo assetto, a quell’immagine ferma, a ciò che resta come se ancora cercasse, nel vuoto discreto, chi da quel quadro esce, e chi vi è rimasta. Nello specchio di sopra il riflesso s’imbeve di questo dialogo muto, di questa veglia la lana sbiadita e la foto, in una trama lieve, si cercano nel vetro che tutto pareggia. Così l’ombra si specchia e si fa vita, nella luce che stinge e che pare un ritorno mentre la stoffa, dal raggio ferita, veglia sul mondo e sull’inganno del giorno.
#Padre#Anima#Malinconia#Ricordo
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Alma Gjini
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Versi molto apprezzati. . (Ausilia Giordano)

Un affettuoso saluto (Marcella Usai)

Commenti (4)

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Ausilia Giordano5 aprile 2026

Dolore sottile che occorre cogliere nella lettura approfondita di questi versi meravigliosi. Un ricordo. Una lunghissima mancanza che scivola a scrollare la vita e le sensazioni di chi ha atteso invano, senza soluzione, e che vive adesso nel ricordo doloroso di eventi. Una giacca distesa su di una sedia, ciò che resta forse dell’ultimo incontro, ma si presenta come unico appiglio ad un contatto che non potrà ritornare. Versi meritevoli di elogio.

bellissima lirica versi potenti ed intensi che emozionano il cuore complimenti cara poetessa

Marcella Usai5 aprile 2026

Una poesia molto intensa e delicata: riesci a dare vita agli oggetti e a trasformarli in custodi di memoria e assenza. L’atmosfera è sospesa e malinconica, ma mai pesante—arriva con naturalezza e resta. Davvero toccante.

Questo componimento, intitolato "Il varco dello specchio", è una delicata elegia sull’assenza e sulla persistenza del ricordo attraverso gli oggetti quotidiani. ​ La poetessa anima una giacca e una fotografia, trasformandole in custodi di una presenza che non c’è più, capace ancora di emanare profumi e "mantenere la curva delle spalle". È un testo intriso di una malinconia composta, dove la casa diventa un luogo sospeso in cui il tempo non scorre, e dove il riflesso di uno specchio tenta di riunire ciò che la vita ha separato. Molto intensa e profonda poesia, bellissima.