Il brivido sottile
Antonietta Angela Bianco
1040 poesie pubblicate
+ Segui

La notte non è un guscio immobile,
ma una marea d’inchiostro che trasuda
dalle fessure del mondo, un liquido
che allaga le stanze e si fa oracolo.
Arriva col passo leggero del gufo,
posandosi piano sulle ciglia chiuse
per leggere l’alfabeto dei tuoi battiti.
È un’alchimista che distilla il buio,
polverizza il fragore della strada
e ne ricava un silenzio d’oro puro,
visibile solo a chi sa chiudere gli occhi.
Scioglie i nodi nascosti nella gola,
mentre fuori l’universo diventa
una scatola di stelle e specchi deformi.
Eppure, in fondo al velluto delle ore,
c’è un punto esatto in cui la notte trema.
È come il vetro un istante prima del crollo,
il sussulto del lago quando il ghiaccio si spacca.
In quel fremito le maschere si sbriciolano
e il cuore si fa porto senza guardiani,
dove la verità risale nuda, come una perla.
Non temere quella vibrazione scura,
è la vita che scuote il suo letargo,
un lampo improvviso nel vuoto eterno
per ricordarti che, nel buio, sei fiamma.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
