Il torchio dell’azzurro
Marcella Usai
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Masticavi la notte per sputarne le stelle,
un sole giallo gola
che sbrana i campi maturi
e rovescia la terra nei polmoni.
Le tue mani
badili incandescenti
pettinano il vento fino a piegarlo
mentre le radici del mondo
arrampicate alle caviglie
sbocciano nodo di rabbia e di luce.
Sei stato il torchio
che ha spremuto l’azzurro fino al sangue,
un corvo spezzato
tra il grano e l’invisibile.
Nessun riparo per la tua pelle
trasparente al furore
hai fatto della follia una lampada
e ci hai bruciato dentro
silenzioso
fino a farne oro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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