Dedicato a...
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (5)
bellissima: incisiva, delicata... mi pare di vedere il vecchio assente seduto sulla panchina... e di sentire quella tenue carezza.
FANTASTICA! Mi è piaciuta tantissimo... sono ancora imbambolato dalla bellezza di queste righe che mi hanno... sorpreso...
L'autore di questa trististissima poesia sta macerando la sua esistenza facendo preludio di un futuro mortificante! Fortunata la persona a cui è dedicata... ma credo che non sia contenta di vedere tanta infelicità o di essere l'oggetto della disperazione! Il poeta, delicatissimo uomo, si vede già vecchio sulla panchina della senilità, intento a rimirar nel vuoto il suo sguardo languido, memore di un passato non vissuto.
Versi tristi pensando alla solitudine che l'autore immagina di provare in tarda età... intanto spera una carezza fuggevole, che lo riporterà alla gioia di vivere... Realistica, vera, anche se melanconica la poesia è illuminata da una chiusa dolcissima: la speranza di una carezza che rasserenerà il cielo smorto dell'autore.
L'ultima carezza per il vecchio giunto al traguardo della sua età. Una poesia triste, ma bella per espressività e armonia stilistica, velata di malinconia e dolcezza.

