Un canto sottovoce
Non si sente pulsare.
Non ancora.
In un lento rituale
prende tempo
e impara a respirare
con il ritmo del vento.
Eppure,
la sensazione di un profumo puro
tesse la sua tela
quasi impalpabile.
Creatura viva,
lucertola attenta ma invisibile
nella crepa di un muro,
si sporge con cautela...
Rampicante
che teme di fiorire
sul ciglio di una strada polverosa.
Ma il balenio di luce
insistente
nell’ombra di un’attesa
paziente
schiude le labbra a un canto sottovoce.
©
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L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (2)
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Patrizia Chini18 febbraio 2008
un risveglio impercettibile della primavera ”eppure” avvertito dalla sensibilà poetica dell'autore che ci guida nella scoperta di questa magia che si rinnova ogni anno con una regia accurata che sembra muovere la cinepresa che riprende e sorprende l'evento
Zima18 febbraio 2008
la primavera che si avverte appena, in un canto sottovoce... ed un cuore che pulserà, presto! molto apprezzata!

