Il mercato
Il mercato sotto casa mia
Ha la voce del mattino,
Roca, affannata, urlante.
Profuma di caffé e di fritto,
E sciorina – pastelli-
I colori della tela
Di un confuso affresco
Le vecchie del mercato
Vestono caldi colori
Come alberi d'ottobre
Che cercano invano
Di inseguire il treno.
Grassi mercanti scaltri
Hanno rubato il garbo
Dei pavoni vanitosi
Che vedevo sui libri
Della scuola delle suore
Là dove umide mura
Di gialla ocra dipinte
Partorivano fredde scale
Spalmate di muschio
Profumate di menta
Io e le mie trecce nere
Ci sedevamo sopra,
Il grembiulino alzato
su mutandine bianche
Come bucato al vento...
...Come i denti di Dio
Quando sorride.
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
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G
Giovanni8926 marzo 2008
gradisco i tuoi versi (e non mi riferisco solo a questa poesia) , sono pura bellezza e che in me evoca immagini a tratti chiaroscurali a tratti d'intenso colore, il tutto con un pizzico di sensualità femminile.