L'acqua, la mia culla
Mi sentivo a casa quel giorno
tra i delfini
delle gelide acque
di un oceano
ormai lontano.
La mia casa, una roccia
di rossi coralli
riflettevano luci soffuse
per difendere il mio sonno.
Girovagavo dentro vortici spumosi
di acque salate
dove sirene
dai lunghi capelli,
cantavano senza voce
armoniose sinfonie di pace.
I rumori ovattati
giungevano lievi e familiari,
mi sentivo a casa tanto tempo fa
cullata dalle onde d'amore
del profondo mare.
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (1)
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Paolo Ursaia5 marzo 2008
Versi armoniosi, che scivolano caldi intorno, dentro al lettore... poesia della memoria, quasi biologica. Molto piaciuta
