Messaggio di un Angelo
Dio ti ha visto
donar luce e risvegli
intrecciando le dita
con ghirlande d’amore
Ti ha visto
cercar sopra le stelle
con gli occhi arrossati
pensando ” non c’ero”
Fratello... Tu c’eri.
Appeso nel grave respiro
nell’ ultimo, dolce pensiero
Tu c’eri
Innocente e indifeso
del suo seme la banca
Tu c’eri
indelebile segno
di quel breve viaggio
sì, c’eri
Nel canto di un soffio
di un respiro che vibra
c’é la vita che torna,
in ogni risveglio
c’è un frammento di lui
che ritorna alla vita
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
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Clelia Maria Parente2 marzo 2008
La poesia è bella e sentita, ma non capisco perché inserita nel contesto del tema ”Nel ventre del mare” categoria fiabe. Non è una fiaba e non si riferisce al tema.
