Sirena
Aveva confessato al blu,
la colpa dell'amore.
In canti di ritorno il mare,
suggello' il segreto e fra le onde
il tempo le distese, poi l'inghiotti'
senza ingombrarle il cuore.
E fu l'abbraccio tiepido d'un sogno,
a coricarle i sensi, senza tristezze,
ne' malinconie, di liquidi miraggi
la cullo'.
Bianchi singhiozzi sciolsero le vesti,
nei ricci dei coralli scorse il sole,
i fianchi levigo' nelle correnti
e di sussulti libero' il dolore.
Ogni suo fiato ora e' una marea,
che allaga gli occhi di chi sa ascoltare,
s'agita e si scompone eterna voce,
oscuro verso d'esule sirena.
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Commenti (1)
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Osvaldo Spizzirri2 marzo 2008
L'amore impossibiledi una sua figlia, che ha lasciato i suoi ricordi alle bellezze del suo mare, che l'aveva generata, belli i suoi colori, di leggera lettura, .