Viandante
Che importa
se domani non arriva oggi
Aspetterò con il Sole
Ti aspetterò
seduta sugli scalini freddi
di questa piccola chiesa
che conosci anche tu
Sentirò il canto del vento
sussurrare lieve
il suo volo
Ti aspetterò
con l'odore intenso
dei campi in fiore
che rivestirà le mie dita
di fresca e dolce vita
Che importa se
il mio cuore
batte piano
un cenno
un tuo cenno
ridesterà
questo piccolo selvaggio tamburo
che conosci anche tu
Nell'attesa
Ti sfoglierò libro
fino ad impazzire
Campane ora
rintoccano
ore innocue
e il lento passeggiare
di anime solitarie
ricamano segreti
Misterioso il prolifico
cospirar
di mondi inanimati
Forme prendono vita
con il calar della sera
Un soffio e arriverai
I tuoi piedi stanchi si riposeranno
sulle panchine turchesi
di marmo rivestite
ed io vigile ti osserverò
da lontano
Viandante,
il tuo mantello sporco
disegnerà linee effimere
brutali nell'aer
Dopo un lungo viaggio delirante
giungerai a me
io sarò la tua meta
Attraverserò il cortile
cercherai di scappare
ma il tuo corpo inerme
non mi tradirà
Mi nutrirò del tuo respiro
e scinderò
chimica
I ricordi
li conserverò
in ampolle
di fuoco
e le alimenterò
con la mia devastante energia
L'alba
mi avvolgerà
ed io sarò rinata
©
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Commenti (1)
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Alessandro Castellarin18 marzo 2008
La gratitudine guarda al passato e l'amore al presente; paura, avarizia, lussuria e ambizione guardano al futuro... Per fortuna cerchiamo di vivere... Lirica molto apprezzata per le sue metafore. Ottima la cadenza!
