...notturno marino

steso in riva solitaria
sfioro stanco
luce pallida di luna
soffice sospiro il vento
accarezza questi tenui
momenti
irraggiungibile il tuo viso
fragile sguardo
all’orizzonte
lampare danno vita
a grappoli
di vane attese
calma ora la risacca
il mare spruzza via
le lacrime dei sogni
lento sarà il ritorno
esile albore accompagna
un risveglio incerto...
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Commenti (3)
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M
Mara Fiorentini9 marzo 2008
E' ben visibile la figura dell'autore, in questo suo momento di riflessione, di solitudine. Amata in fondo, perché concede il giusto spazio all'intorno che fa da cornice alla vita, disegnata come essenza di momenti di introspezione, irrinunciabili. Le immagini che ne traspaiono alla lettura, sono d'infinita dolcezza.
O
Orma Detruria9 marzo 2008
l'autore illustra magistralmente ed esaurientemente la scena, vi trascina il lettore e lo fa partecipe di un momento di profonda intima riflessione.tutto questo è Poesia.
Paolo Ursaia10 marzo 2008
Una descrizione d'ambiente, che diviene intima inrospezione. Poesia armoniosa, ben strutturata, piaciuta
