Piccola mano
Brancolo
in un buio denso,
in una casa
irta di spigoli e trabocchetti,
annaspo...
inciampo...
Ma una piccola mano
d'un tratto
mi prende,
si appoggia, mi appoggio...
Solo non sono,
la notte finirà...
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (1)
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AnnamariaMilazzo lightdark13 marzo 2008
Dopo capitomboli e lividi il poeta si rialza attratto da un aiuto e si sente, un po', rassicurato. Effettivamente spesso ci si sente soli, anche tra una folla di gente, ma a volte poco serve, dipende dal nostro grado di recezione e dalla nostra depressione e voglia di tirarsi su... Dobbiamo reagire e combattere per la nostra inculumità, dove si può e senza far del male ad altri.