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Amore 14 marzo 2008 · lettura 1 min · 3014 letture

Bolero

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Donatella Piras 199 poesie pubblicate
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Sedute ai tavoli del cafè de Rouge figure grigie stampate in controluce come attori di un copione strano in quella notte di San Valentino tentavano di dimenticare. La musica scendeva come pioggia era un Bolero forte ed impetuoso stomaco e gola stretti in una morsa, lei si voltò e rimase assorta, presa... un attimo ed i piedi suoi di seta tradiron la sua voglia di volare rete sottile, note sparse al vento la sollevarono come petalo di rosa. Lui la spiava dalla tela tesa di un borsalino nuovo inamidato... Sguardi incrociati, fiume di pensieri, promesse tacite bruciate in un secondo. Poi tra Champagne, sigarette e fiori due figurine delicate e lievi si elevarono un palmo sopra il mondo...
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Un quadro polveroso che ho trovato nella soffitta della fantasia, dietro una data: 14 febbraio 1919, ad un passo dalla guerra.

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L'autore
Donatella Piras

Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas

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Commenti (2)

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Marina Como14 marzo 2008

Un dipinto in bianco-nero sospeso in una melodia che trasporta e libera lo spirito sino a librarsi ”un palmo sopra il mondo”. Una linguaggio descrittivo molto ben fatto e particolareggiato, ed un ritmo trascinante che ben rappresenta il bolero.

Rasimaco15 marzo 2008

come da un quadro, tra mille piccole cose legate a ricordi di vita, in una vecchia soffitta tra polvere e tarli, può nascere una poesia di siffatta dolcezza, che comunica sensazioni e che, al tempo stesso, da spunti a sognare sulle onde di antiche melodie. molto piaciuta