Allo specchio.
Mi guardo allo specchio, per un istante rido,
l’immagine cade in frammenti.
C’è del vetro sul vecchio tappeto.
Sorpresa rimane.
Si spegne la luce
di nuovo riappare
ricorda del tempo passato
il vetro che taglia i pensieri
è sangue, che cola dal muro,
sicuro rifugio,
indugia il ricordo e nero si tinge
il presente.
Del niente conserva.
Rimani così a meditare
sul fare o non fare la barba
rasoio che taglia le vene
nel tanto osannato riposo.
Mi viene da vivere adesso,
sicuro mi siedo,
e guardo anche oltre il pensiero.
Mi mangio una mela e congedo...
Allo specchio non sono più io.
©
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