Il sudario si mosse
Indifeso, ferito,
L'Agnello di Dio
sul prato disteso
morente giaceva
...Lo destò quel brusio
...nel silenzio il fruscio
di lapide scura
da vento divino
sospinta, si scosse...
...il sudario si mosse
Poi un raggio di sole
tra le nubi, fugace,
la pietra spartana
a fuoco marchiò
...con parole di pace
Si levò lo sgomento
Ma fu solo un secondo
ogni essere al mondo
finalmente udì il verbo
del Signore pietoso
Oh, momento superbo...
Cancellate le croci,
colombe di pace...
sollevate il sudario,
cherubini perfetti...
...mostrateci, o puri,
l'immenso mistero di Dio!
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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