Più a lungo possibile
non sò con quale coraggio scrivo queste cose
tornare a casa con l’alba
trovare
papà
e dire
sono tornato presto è?
5.47
scoprire il cielo che volge dal nero al blu
dall’azzuro al celeste
dal celeste diverrà bianco
e tutto questo
solo perché
mi credo libero
e sono un ragazzo
semplice e scontato
se volete
che torna a casa di mattina
e scopre ogni volta il mattino
visto da dietro
senza racconti di fate
senza aggettivi
che perdono in sè
il senso del discorso
io provo
a parlare
anche quando
non esiste possibilità
e mi affido
è come se mi affidassi
ad un che di divino
che guidi la mia mano
soprattutto di vino
il ragionamento è ostacolato
potrete ben capire
dall’orario
dal tasso alcolico
e da una mente che in fondo anche da ubriaca
non riconosce la realtà
questo volevo dire
figlioli
non serve bere per raggiungere l’illuminazione
bere non ti fa trovare la ragazza
a meno che lei non sia così malata
da seguire il sentiero del tuo letto
un solo unico sentiero
attraverso le molteplici scelte
come un filo di cotone
ci disperdiamo
sapendo che non è la vita
ma una della vite
quella che viviamo
rende il tutto più interessante
senza conoscere il mondo
senza la speranza di comprenderlo tutto
noi lo viviamo
e scegliamo
fra cina e australia
fra europa e america latina
senza sapere cosa succede
senza immaginare cosa non conosco
io gli voglio bene
e sò che loro vorrebbero essere qui
come io vorrei essere li
come vorrebbero sedersi
sporcando le mani di terra
così io vorrei immergere il viso
accarezzando le lucertole
i movimenti falsati
traumati
ammorbiditi e insonnoliti
anestetizzati
il deserto
e lo shamano
il percorso
e la libellula
il corpo
e la contesa rivalità
fra ragione e luce
il tocco di una mano
e un occhio che perde ogni limite
rifugiandosi nel buio del cielo
chiuso
assaporando l’alba
scolpendo pensieri
annusando la morte
coltivando parole
affinché
ne crescano fiori
come in un cortile
di suore
nel pomeriggio di aprile
è solo scappare
correre
più a lungo possibile.
©
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
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