Scrutinio finale
L'attimo fatale sta ormai arrivando
e nel vuoto di idee più totale,
che poco ha di reale, ma assai di professorale,
il corpo docente la sentenza sta diramando.
”Costui è un ribaldo patentato! ”
sentenzia il fosco prof di lettere
e pare quasi non ben connettere.
”Ci vuol solenne ed esemplar condanna! ”
se n'esce di scienze l'esimia docente
che poco ci sente, ma in compenso ci vede niente.
”Qui sia condotto il fellon miscredente
e la condanna eseguita immantinente! ”
tuona la pia docente di religione
e quasi le scappa una brutta ragione.
In un angolo assiso il preside sospira
che già ha capito che aria spira.
Cauto e guardingo, vorrebbe egli dissentire
per tentar del ribaldo la condanna lenire.
E allor prova, timido, ad alzare un dito,
ma dal prof di educazione fisica viene prima redarguito
poi con un preciso gancio al viso tramortito.
Con vigor rimosso l'ultimo impiccio,
nella sua sicumera chiuso a riccio,
l'intransigente corpo docente
fa entrare il giovane incosciente.
Lento entra a capo chino e con lo sguardo basso
e a vederlo cosi' non par proprio un satanasso.
Apre le braccia e piano sussurra un pietà,
che quel che ha fatto non si ripeterà.
”Ci mancherebbe altro, vorrei ben vedere...
mettersi a dormire mentre leggo il Canzoniere! ”
sbotta il fosco prof di lettere
e pare quasi non ben connettere.
”E non è tutto, puoi star sicuro! ”
esclama la prof di scienze verso il muro.
”Mentre tra chimica e fisica spiegavo il nesso,
più di una volta l'ho visto tirarmi il gesso! ”
”E con me, credete un angioletto fosse? ”
esplode il prof di tecnica dalle gote rosse
”Squadre, righe, compasso,
tutto mi tirava addosso,
e pensar che io moderavo i toni,
ma mi giravano tanto i... ”
e qui si arresto' un poco imbarazzato
che forse il limite aveva oltrepassato.
Insomma, per farla breve,
che quest'ode sta diventando greve,
il giovine vien dai bidelli immobilizzato
e dai vari docenti a zero tosato.
Poi con indelebil pennarello,
dal carattere incisivo seppur snello,
vien col marchio ASINO sul cranio griffato
che pel futuro sempre ricordi il passato.
e cosi' il primo alunno è sistemato,
pensa tra sè e sè il corpo docente alfin appagato
e già pregusta il prossimo da punire
e cultura e intelligenza... che vadano a farsi benedire!
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (2)
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S
Stefan27 marzo 2008
Che invidia questa liceale poetica:molto simpatico!
A
AnnamariaMilazzo lightdark28 marzo 2008
Veramente simpatica... si consiglia l'autore di affiggerla nella bacheca della scuola affinché studenti e docenti la possano gustare. Un' immnsità di parole lette e scritte tutte d'un fiato.