L'isola dei miei sogni
Ossessionato
Dagli Dei in costernazione
Dalle Dee innamorate
Che come fiumi arditi si insinuano tra le vesti
Ingigantendo l’impeto delle onde in erezione
Ch’erette e pur possenti poi s’infrangono
Dissipando ardore in un tappeto di bolle inesplose.
E selvaggio
Sull’isola dei miei sogni
Inarco ventri alla ricerca di cacciagione
E mai domo rimango imbrigliato
Tra i rovi della mia stessa delusione
Fino al dì del mio ultimo fuoco
Che con sé brucerà le ceneri
E le tracce di quest’esistenza.
©
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