...ora che non c’è più

ora che non c’è più
nulla rimane fra le mani
solo un lontano profumo,
stancamente oltrepassa
la frontiera,
chiuderà il confine
si allineano strisce d’asfalto,
a breve la sera coprirà
i ricordi,
luci contromano
accompagnano il ritorno
un gatto aspetta
il suo giusto pasto,
il letto un corpo solo,
polvere negli angoli
creano figure
silenziosi pensieri
rapiscono i sogni,
quieta insenatura,
dolce riparo
da un vuoto ondoso
il suo profilo in ogni lineamento
ombre giocano a rincorrersi,
sorge l’alba in un deserto,
lentamente novello sole
disseta il primo raggio
con una stilla...
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Commenti (2)
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Francesco Carlucci3 aprile 2008
Frasi ben cadenzate con l'immagine che la stessa poesia ha espresso. Ben letta e piaciuta
Paolo Ursaia3 aprile 2008
Versi sussurrati, lenti, armoniosi, ben strutturati. Riflessioni, che colpiscono. Piaciuta
