...tibet
di nessuno questa terra
breve sosta,
stazione secondaria,
inni si alzano al cielo
è solo illusione,
coltre temporanea
labile frontiera con l’ignoto,
paura indebolisce il cuore,
smarrire l’intimo orizzonte
rifugiarsi in etiche industriali
stare con un branco
segnando confini,
alimentare l’odio
e l’ ipocrita bontà,
esile solidarietà
- nulla resta all’uomo che sottomette un uomo -
l’arroganza non potrà mai
imprigionare l’anima...
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia11 aprile 2008
Dura, senza compiacimenti; versi asciutti, un pò sfiduciati, realistici. Piaciuta.
