Viaggio
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
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”mascherato di saggezza”... il tempo quello che ci vuol far capire l'autrice, è la riflessione dei nostri pensieri delle nostre azioni... l'animo, il tormento tra il bene e il male.. la nostra coscienza... tante le riflessioni, i perché.. leggere attentamente... perché la speranza del novo della vita risorge...! Bellissima..! per pochi non per tutti..!
Riflessione sussurrata... i versi, eleganti, armoniosi, sfiorano i concetti, presentandoli con grazia ed efficacia. Piaciuta
Viaggio come panacea per mali interiori e quindi illusioni dietro nuove visioni che sembrano allontanare ciò che non si vorrebbe vedere. Il distacco aiuta a non pensare, ma ciò che è lì, è lì e non si muove; magari sotto la palude lasciata a macerare, ma pronto a riemergere in qualsiasi momento, fin quando non si affronta faccia a faccia. Questo ho letto nelle tue parole, quelle dette e quelle non dette.
In un armonico ed elegante susseguirsi di versi, l'autrice ci regala momenti di lettura tutti da riflettere. Piaciuta
versi da cui traspare una profonda inquietudine, che si aprono lentamente, con l' amara considerazione dell'alternativa ad un passato dal quale si intende fuggire... che poi scorrono veloci, come i chiaroscuri di immagini di vita, visti attraverso il finestrino di un treno... per arrivare alla consapevolezza di una splendida chiusa, nella quale appare chiara la speranza di una meta migliore... Stupenda è la capacità di questa autrice di trasmettere emozioni!
versi eccezionalmente belli che con eleganza ed immersi in un'armonica struttura fanno pensare sul messaggio che ci porge la poetessa nella sua profonda riflessione. molto piaciuta.
.. infine si trova un luccicore, un risplendere nelle parole, che erano rimaste a macerare nella palude... e le parole di questa lirica risplendono come sempre per originalità e intensità d'espressione. Chissà che nel viaggio, che in questo futuro che coloriamo di vane speranze non si riesca a trovare anche qualcosa d'importante e positivo... chissà?





