...morte di un popolo
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Un'amara considerazione dettata da un'amara realtà... Trionfa la sconfitta di un sogno, che, come tale, non va abbandonato, anzi nutrito e accudito, con la lucidità. Al di là della riflessione politica, che come ”entità sociale” mi sento di condividere, poeticamente plaudo.
io non mi sento per nulla morto anzi direi rinato!! poesia che prende come tutta la politica nel dibattito e ce ne vorrebbero delle ore per condividere o non questo scritto. per chi si sente perduto c'è sempre uno che gioisce!
Cadono idee di libertà, di sogni e di battaglie... siamo prigionieri del vuoto.. quale incredibile profezia, quella di Orwell... prigionieri dell'immagine e della pubblicità, di falsi ideali... questo è il popolo della schiavitù... molto condivisa la tua poesia...
Al di là dell'idea politica d'ognuno, poesia elegante e raffinata, che esprime un punto di vista in maniera efficace.
Questa è una poesia di parte, che quindi non tiene conto della pluralità di un popolo. Bisognerebbe essere equilibrati quando, in poesia, ci si esprime pubblicamente, altrimenti portiamo la faziosità in splendidi ambienti, come questo sito, e non mi sembra che sia necessario.


