Lettera ad un amore finito
Ricordo i nostri giorni
come passi frettolosi per raggiungere la vita;
l’erba e le coperte arruffate erano la nostra culla,
il vento un lenzuolo fresco,
mentre la rugiada copriva la campagna
scuotendo il nostro riposo di piacere.
Spesso i miei occhi si svelavano alla luce,
prima dei tuoi,
restando in ascolto del tuo respiro
che sussurrava tra le labbra il sogno d’amore.
Il soffio della notte copriva lentamente i campi,
assaporavo felice l’erba bagnata
mentre la testa si caricava di pensieri
e gli occhi si posavano tra le stelle.
Era il mio universo stare con te,
amarti mi dava il capogiro
e la mia vita galleggiava nella gioia
come una foglia sull’acqua del lago.
Non dobbiamo pentirci del nostro amore
ma riflettere sulla nostra falsità
per non vivere prigionieri dei ricordi.
Tra le mura del nostro egoismo.
scorre un fiume di pensieri,
eterno e silenzioso
scivola verso un futuro che non vedo,
le mie grida e la speranza,
restano soffocate da ricordi perduti,
come un aroma lontano
che conservo con piacere tra le mie gioie.
Quando camminerai serena nel crepuscolo,
rivolgi uno sguardo verso la nostra stella,
in quel momento altri sogni
tracceranno una nuova vita,
il nostro amore giurato
resterà eterno.
©
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