Lacrime d'orzata
Mirano contro il vento
Eterno.
Fluttuano di sensazioni umide
E piangono
Lacrime di orzata
Che gocciolante esprime il senso
Di una cultura di fianchi
E ardori.
Vuotano le ultime remore
E aprono
Portoni e finestre
Ansia di penetrazione
Pulsa
Onde sonore
Vivide
Sgomenta
Capelli
Strappati
Odori
Passi
Amori
Odi
Prensilità.
Stretta tra le braccia
Ancora calde e sudate
Il respiro si pacifica
In maree al ribasso.
Aprono la finestra
La vita
Torna a respirare.
©
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Commenti (1)
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S
Silvia Po3 luglio 2008
L'eros in poesia è suggestione: è filtro da un modo di viverlo più concreto, se non volgare. Molto colpita dall'enumerazione asindetica nella parte centrale. Splendidi gli ultimi versi! Insomma bella poesia!