Mi dondolo serena
Mi dondolo serena dal vento carezzata,
mi dondolo e sorrido alla pace alla fin trovata.
Poco alla fine basta per goder della vita,
l’attimo vivere carpendone avida l’essenza,
né passato né futuro a rincorrere continuare,
saper sospendere il tempo solo nel presente,
di attimi fuggevoli imparare a godere,
da essi trarre forza per i quotidiani affanni.
La vita in fondo è un gioco che col tempo solo
a svelare si degna le sue elementari regole.
Da giovane impari che è una corsa ad ostacoli
verso un futuro che nessuno ti assicura;
impari verso disparate mete a tendere,
impari, testardo a volte, a non risparmiarti mai.
A volte il passato incombe e ti perseguita,
zavorra putrida, continua i giorni ad avvelenarti.
Tutto ha un prezzo, tutto quel che viviamo,
ogni nefasto evento esige un tempo per esser digerito.
Tra tormenti e per tempi dolorosi
tutto ha da consumarsi per essere elaborato.
Ad ogni cosa alla fine il giusto peso impari a conferire,
sempre più consapevole che un insieme infinito di attimi vivi.
Finché arriva un giorno in cui dondolandoti nel vento
senti di aver finalmente sanguinanti scorie sotterrato.
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia19 aprile 2008
Versi lineari, armoniosi, apparentemente sussurrati con leggerezza, che comunicano tuttavia una verità importante.. piaciuta
