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Cronaca 22 aprile 2008 · lettura 1 min · 5307 letture

...la bestia

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Nicomar 309 poesie pubblicate
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si scuotono pensieri crudi di andare smettono le ore stridente voce amplifica tormenti, un corpo a sera scivola sguardo stravolto vaga, attende il turno l’abbaglio stanotte si vola ad est, alba confusa col tramonto ruotano disordinate giostre la bestia disattiva resistenze, memorie devastate, l’istante recide un futuro si estingue agonizzante un cero...
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Ragazza stuprata a Roma soccorsa da un passante. Quanti atti di violenza in questa società, fisici e psicologici, soprattutto contro i deboli e le donne, alimentiamo una comunità malata...

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Nicomar
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Commenti (4)

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Mirella Crapanzano22 aprile 2008

versi che lacerano l'anima e incidono la pelle... quante storie di ordinaria follia ancora da ascoltare, da vedere... è questo il futuro che vogliamo per i nostri figli? Molto apprezzata e condivisa questa poesia...

Rasimaco22 aprile 2008

versi stupendi che hanno il sapore amaro per quello che avviene in questo stupido mondo... e dico stupido con cognizione di causa, appropriatamente, in quanto l'uomo da essere intelligente e superiore si sta sempre più spesso comportando come le bestie e non voglio offendere i poveri animali che sono anch'essi vittime... molto bella

M
Marina Como23 aprile 2008

Una visione apocalittica che purtroppo ben rappresenta la realtà si apre alle porte del lettore. Non scene abitualmente cruente, ma colori forti ad evocare quello che solo viene lasciato intravedere dal velo della sensibilità. Quando il ”tempo” naturale delle stagioni muore, le ”giostre” girano impazzite.

G
Gian Franco Dandrea23 aprile 2008

Questa poesia ben rappresenta lo squallore di un atto veramente bestiale. Sembra di visualizzare la scena in cui si realizza l'aggressione. Le parole utilizzate formano una matrice, una sorta di tessere ben disposte che unite insieme disegnano una realtà amara. !!