Tic Tac
E' pazzo, il tempo
scorre, graffia
corrode lento
dentro le vene
pulsa forte
allaga la mente
tra vie contorte.
Senza freno o sosta
il fiume scorre
le foglie cadono
e appassiscono,
le rughe stanche
sopra un viso
si infittiscono,
ma più mi perdo
e poi mi ritrovo
in questo incubo...
Lancette enormi
sulla testa
mi attanagliano
spade di Damocle
in cielo mi assotigliano,
in quei rintocchi io mi perdo
negli occhi solo ansia
e poi mi spengo.
©
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L'autore
Nicola Morandi
Nato a Trento il 13 febbraio di 27 anni fa, diploma artistico alle spalle e laurea in lettere moderne e filosia (tesi su Jack Kerouac) ancora da digerire, si innamora della poesia alle superiori quando, la prof. d'Italiano presenta alle sue orecchie ancora orfane di parole che sappiano descrivere il mondo intero il dec
Commenti (1)
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M
Massimo Chiusi23 aprile 2008
una corsa verso la morte, almeno così la vedo, molto ben descritta con tutte le sue paura e l'invecchiamento, bella.