La ballata degli erranti
Si aprono le porte del limbo degli erranti
Entrate nell'inferno di chi non ha scusanti
Il fuoco delle anime vissute senza ardore
Dei vili fuggitivi per paura del dolore
lingue di fuoco dal triste destino
di restare sole nel loro cammino
alcune si sfiorano passandosi accanto
un attimo solo e finiscono in pianto
le più rassegnate si concedono al vento
lasciando che il fuoco gli venga spento
storie diverse di tutta una storia
che mai si è vantata di una vittoria.
In secoli e secoli due sole creature
Sembravano vincere le loro paure
Un errante solitario perché ha sempre visto giusto
E un'anima delusa troppo presa dal disgusto
Lei che ha sempre avuto torto
Ci rinuncia e taglia corto.
Così percorrendo le loro strade
Le loro essenze si sono scontrate
Anni di lotte ma pari le forze
Non hanno scalfito le loro scorze
Nessuno si arrese e per farla finita
Se la giocarono in una partita
Tra l'odio e l'amore
Tra il giorno e la notte
Tra la noia e il dolore
Tra la vita e la morte.
Due muri testardi e nessun vincitore
Nel limbo degli erranti che non credono all'amore.
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Commenti (1)
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Emanuele Saccardo Figlio Di Cl25 aprile 2008
L'amore esiste, solo se sei disposta a cercarlo ed accettarlo per ciò che è... infinito e senza regole... bella poesia, adoro il tuo modo di sposare le rime.. lele
