Peculiare
Stupida commedia periodica
Che ci costringe in un’attesa spasmodica
Ma peculiare è il restare
Ma peculiare è non cercare
Altrove
Poi dove?
Mi attraversi come un perché
E come un perché svanirai
Perché non sono vinto
Perché aspetto la mia presa in giro
Dolce e solenne
Illusoriamente perenne
E mi sento un perché
Felice di niente
Abbattuto per niente
Come un lamento
Sibila il vento
Tento una mossa
Ma stento a barare
Sento la scossa
Ma non so amare
Chi sei
In questo gioco
Di battaglie inutili
Di sguardi futili
Che ruolo hai
Cosa mi fai?
©
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Commenti (1)
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Fippo226 aprile 2008
Un susseguirsi di domande e risposte... ben scritto e scorrevole... mi piace lo stile di questa nuova autrice...
