Sospiro
Nebbia dissolta tra le onde del mare
un pezzo di legno combattuto tra le onde
che tra gli scogli inizia a mormorare
una dolce nenia che tra le rocce si confonde
e che si arrampica lungo i frangenti,
grattando calcare con le unghie spezzate
per avvicinarsi a quella vecchia casupola
che tra le ombre, furtiva, si nasconde.
E immagino che a quel triste richiamo
un assennato orecchio presti attenzione
che distingua tra le lacrime quelle parole
che il vecchio relitto gli lancia dal basso,
un orecchio libero di ogni tristezza
che sappia accogliere diritto nel cuore
quel filo di voce che ancora si presta
a cercare salvezza in quelle persone
non ancora marcite, senza colore.
Cade la palpebra, si apre un sorriso
pensieri volano incontro alla luna
senza rispetto segue l’istinto
che riesca a portarlo di nuovo alla spuma
per porgere la mano a un ebbro vascello
rischiarargli la vista, mondarlo, pulirlo
corrompere la gabbia che costringe l’anima
regalargli due ali per volare lontano.
E immagino il volto di chi ancora si pasce
di veder realizzato un desiderio celato
quello di chi prima muore e poi rinasce
riempire la sua anima in quel cielo stellato.
©
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L'autore
Nicola Morandi
Nato a Trento il 13 febbraio di 27 anni fa, diploma artistico alle spalle e laurea in lettere moderne e filosia (tesi su Jack Kerouac) ancora da digerire, si innamora della poesia alle superiori quando, la prof. d'Italiano presenta alle sue orecchie ancora orfane di parole che sappiano descrivere il mondo intero il dec
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