Taxi
Son passata da qui
e non conosco nessuno
ragazzini curiosi
ammiccano il taxi
dal quale non scendo
dietro occhiali di Prada
vorticando Chanel
mi nascondo e li temo
Son passata da qui
e non conosco nessuno
ma i fili della luce
ancora dondolano
come quando si aspettava
di crescere
per fuggire via
sognando le riviste
e gli occhiali di Prada.
Ma dove siete andati?
Sono tornata qui
perché qui son nata
ma non ho messo in conto
l'amaro retrogusto
del successo.
nervosa intreccio
capelli e solitudine
per soffocare i pensieri
trasportati da un taxi
ubriaco di pioggia
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (2)
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O
Osvaldo Spizzirri29 aprile 2008
”ubriaco di pioggia”sincera chiave di lettura per comprendere questa stupenda opera, l'autrice umilia la sua vanità... ritornando e facendoci capire il mondo reale...! Bellissima...! Per pochi ma non per tutti...!
Rasimaco29 aprile 2008
originale nelle sue considerazioni fatte alla luce di un verseggiare elegante e raffinato. poesia che stimola la riflessione nel lettore. molto bella
