Il cuore, malgrado me
Stessi errori
Niente da imparare
Sembra bestiale
Sembra vacuo.
Il nemico dentro
Combatte le mie ragioni
Escludendo il gioire
Escludendo il soffrire
Escludendo il saziarsi
Escludendo il cantare
Dondolare...
È un processo mentale
Malgrado me
Non lo posso frenare
Paura
Paura che amo
Paura di amare
Quest'attesa irreale
Tocca tuffarsi
Tocca affogare
Stona la radio
Sopito il dolore
Restano i resti
Di un sogno che muore
Nasce un fiore
Vola un insetto
Il nemico dentro
Di un rosso abbietto
Pulsa
Fregandosene delle catene
Mio il sangue
Mio il dolore
Il nemico dentro
Ma il prigioniero sono io
©
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Commenti (3)
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A
Angelo Nero30 aprile 2008
bellissima poesia introspettiva, dove il poeta ci racconta con un ritmo veloce e incalzante il suo dolore, al quale non riesce a sottrarsi. Notevole il bisticcio ”restano i resti” che sottolinea gli ”avanzi”doloranti di un sogno infranto
Fippo230 aprile 2008
Un'autostrada di parole... tutte piene di dolore, un viaggio nella tua insoddisfazione... fantasticando... molto ben scritta piacciono anche le ripetizioni che ritengo calzanti e esplicative...
M
Mariasilvia2 maggio 2008
Il cuore che ci fa sentire energie e desideri, passioni e ci imprigiona: che ci fa sentire insicuri o stanchi, crudele a volte, ma è ”il MIO Sentimento”. Poesia molto marcata e profonda e per questa originalità nello scrivere, Brava! .
