Come un coriandolo assuefatto al marciapiede
l'importante era che
la buona onda prima di tutto
veniva sopra l'ego delle persone
a cui leggevi qualcosa che
fino a poco tempo fà
era solo il semplice linguaggio
con cui il tuo cuore parlava al tuo cervello
e come dunque il tuo cervellino
lesto ed ubriaco d'amore
rispondeva al tuo pisellino.
volavi come mille farfalle
davanti alle luci negli occhi
a rallentatore cadeva la terra
e tutti, nessuno escluso,
tutti giù per terra
sparpagliati come amanti
su un prato di margherite
a volte basta così poco
per sentirsi felici
basta aprire la finestra
o ascoltare una musica simpatica
o ricevere un sorriso
basta così poco
come suonare insieme
vedere il sole che innonda la strada
e le mosche che volano coraggiose
sul silenzio di un quartiere
basta anche solo ascoltare
anziché pensare
cercare l'onda dei profumi
con il naso in punta al vento
basta anche solo costruire
un tetto e viverci tutti sotto
anziché costruire mura
per difendersi dagli infami
contagiarsi è riconoscersi
ognuno con un suo sogno
tutto suo
ma l'importante era che la buona onda
venisse prima dell'ego di tutti
così che il volo fosse stato apprezzato
e ne fosse valsa veramente la pena
questo era ciò a cui pensava sdraiato
sui riflessi dei vetri ei violini fra i girasoli
un coriandolo assuefatto al marciapiede.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
