Stampe dorate
Nelle labbra il tuo nome
stringo il ricordo che si allontana,
la mano impugna tra le dita
una emozione.
L’impronta della corsa
segna la sabbia bagnata
che svanisce d’incanto
immutando il paesaggio.
Sono cresciuto in quell'amore
sprofondato nel mare dell’addio,
nella solitudine ricerco il senso della vita:
qual è il mio posto qui?
Ali spezzate,
affannosa ricerca di me stesso nella poesia,
vibrante sensazione, indelebili note
che scorrono nel corpo esplodendo
nell’aria pensieri infiniti.
Tra mille sussurri
afferro il suo messaggio
per non strangolare la mia vita.
Prigioniero cammino
trafitto dai raggi del sole,
tra resti smarriti
di orme
dorate.
Tu non muori nei pensieri
ma più non mi spaventi,
la tua immagine sfuma
sul viso della gente.
Solitario seguo una luce,
mano nella mano di caldi ricordi,
consapevole di un attimo di amore
fugace
nella vita.
©
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