Schizza
Vano è l'incessante studio del moto delle tue bizzarre molecole
Non ti conosco ora
Né mai
Né allora
Caro mi è il tuo essere, l'agire, il pensare
Secoli fa sarebbe stato il mio universo
E asfissiante l'amore ci avrebbe consumati.
Mi compete la tua scienza
Infinitamente più della mia
Ma vano è l'incessante studio del moto informe delle mie bizzarre molecole
Il saltuario incontro dei nostri atomi impazziti
Il generarsi di mondi paralleli
L'anelito di tempo ove pare avere un senso il tutto
Del destino è la beffa
Qui
Noi
Impermeabile groviglio di atomi spezzati
Ciechi allo specchio della sublime verità.
schizza
l'atomo innamorato della reazione
schizza
continuando a studiare
a studiarci
cercando la chiave di quell'universo
ove al fuoco del vero
si scalda con l'atomo di te che va cercandomi
impennandosi
girandomi intorno senza vedermi...
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