Il sangue e l'affetto
Ed i tuoi vizi
Trovarono diniego
Nella prepotenza del mio arrivo
La tua rabbia
Trovava sfogo
Nell’alto dell’esperienza
Che ti faceva più forte
E sempre vincitore
E il tuo stupore
Trovava spazio
Nei vuoti che
L’orgoglio non riusciva a riempire
Da dove invece potevi vedere
Da dove invece riuscivi a sentire
E collezionavi sorrisi
Nascondendomeli
Nel gioco dell’essere diversi
Nella sfida a catturare le attenzioni
Una penna, un fumetto, una canzone
“Ti avrei scelto tra un milione di persone”
Ci confondiamo dylandog e i sogni
e le scritture e i discorsi insensati
E sento sempre la tua mano dietro la mia sella
Sicura sulla mia strada
quando scegliesti di restare indietro
Accettando la paura di vedermi cadere
che correresti più veloce del tempo
per farmi ridere e soffiarmi
sulle ginocchia che scorrono vita
e vivo ancora
sentendoti
il bilanciere del mio equilibrio
©
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Commenti (1)
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Emanuele Saccardo Figlio Di Cl8 maggio 2008
Vorrei essere seduto dentro i tuoi pensieri, per poterli guardare mentre scorrono, ammirandoli... perché questa tua poesia è luce, è verità, è dolore, paura e amore fusi insieme... splendida è banale, appena avrò trovato l'aggettivo per questi tuoi versi potrò regalartelo... è ormai appuntamento fisso leggere le tue parole... lele
